Funghi alle unghie dei piedi. Guida sull’onicomicosi

La cura dei piedi è qualcosa che molte persone trascurano fino a quando iniziano a notare un fastidio. Tuttavia, è altamente consigliabile sottoporsi periodicamente a un trattamento di chiropodia per mantenere in salute i piedi e individuare in tempo problemi frequenti come i funghi alle unghie e altre patologie.

In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sull’onicomicosi, più comunemente conosciuta come fungo dell’unghia del piede. Si tratta di una patologia molto diffusa che, se non viene trattata correttamente, può portare l’unghia a ispessirsi, diventare fragile e cambiare colore. Molti pazienti arrivano nelle nostre cliniche chiedendoci perché compaiano i funghi alle unghie dei piedi o come iniziano i funghi alle unghie, soprattutto quando notano un’alterazione nell’unghia dell’alluce.

La comparsa di questi funghi non è sempre dovuta a un contagio esterno: è possibile che il fungo sia già presente sulla pelle e che le condizioni di calore e umidità, soprattutto in estate, ne favoriscano la proliferazione.

Risponderemo a domande come: che cos’è, perché compare, come riconoscerla, come si conferma la diagnosi e quali sono i trattamenti più efficaci oggi, incluso quando ha senso valutare opzioni come il laser.

 

Che cos’è l’onicomicosi e come iniziano i funghi alle unghie?

 

L’onicomicosi è un’infezione delle unghie (più frequente nelle unghie dei piedi che in quelle delle mani), causata nella maggior parte dei casi da funghi dermatofiti. È una patologia contagiosa e molto comune nella popolazione, soprattutto negli uomini adulti.

Molti pazienti arrivano in studio chiedendosi come iniziano i funghi alle unghie, perché i primi segnali sono spesso sottili. In genere, l’infezione comincia con una piccola macchia biancastra o giallastra sotto la punta dell’unghia. Man mano che il fungo si estende verso gli strati più profondi, è frequente notare che l’unghia perde la sua naturale lucentezza e inizia a presentare un leggero ispessimento o fragilità lungo il bordo esterno.

È molto comune che il processo si manifesti come un fungo dell’unghia dell’alluce, poiché si tratta della zona più esposta a microtraumi e pressione da parte della calzatura, condizioni che facilitano l’ingresso dell’agente patogeno. Individuare questi cambiamenti iniziali tramite un trattamento di chiropodia è fondamentale: trattare l’infezione nella sua fase precoce evita che il fungo si propaghi alle altre unghie o alla pelle del piede.

 

Perché compaiono i funghi alle unghie dei piedi? Cause e contagio

 

Esistono diversi fattori che possono aumentare il rischio di contrarre un’infezione da funghi alle unghie dei piedi. Di seguito riportiamo le cause principali che favoriscono la comparsa dell’onicomicosi:

  • Caldo e umidità estiva: temperature elevate (intorno ai 30-32 ºC) e umidità ambientale creano il terreno di coltura ideale per la proliferazione sia dei funghi sia dei papillomi plantari.
  • Sudorazione eccessiva (iperidrosi): l’eccesso di sudore genera un ambiente umido costante all’interno della calzatura, facilitando lo sviluppo del fungo ungueale.
  • Evoluzione del piede d’atleta (tinea pedis): questa infezione fungina cutanea è estremamente comune (ne soffre circa un terzo della popolazione) e, se non trattata in tempo, si estende con facilità alle unghie.
  • Età e problemi di circolazione: la probabilità di sviluppare onicomicosi aumenta con gli anni, a causa di una crescita più lenta delle unghie e di eventuali problemi circolatori negli anziani.
  • Sistema immunitario indebolito: patologie come il diabete o la psoriasi rendono l’organismo più vulnerabile all’infezione fungina.
  • Contagio in luoghi pubblici: camminare scalzi in docce, spogliatoi o piscine facilita il contatto diretto con il fungo; le ciabatte sono la barriera più efficace per evitarlo.
  • Microtraumi ripetuti: sport, corsa, scarpe da lavoro o colpi all’unghia possono predisporre all’infezione.

Quali sono i sintomi dell’onicomicosi?

 

Molti dei nostri pazienti si rivolgono alla clinica perché osservano cambiamenti nelle proprie unghie. Davanti a qualsiasi anomalia è consigliabile rivolgersi a una clinica di podologia specializzata, dove il podologo potrà effettuare una valutazione sulla base della propria esperienza clinica o tramite una coltura realizzata in laboratorio.

Di seguito illustriamo i principali sintomi che segnalano la presenza di funghi alle unghie:

  • Alterazione del colore: l’unghia può cambiare tonalità, dal biancastro o giallastro fino a scurirsi man mano che la micosi progredisce.
  • Ispessimento: l’unghia può ispessirsi e, nei casi più avanzati, arrivare a una distruzione totale.
  • Deformità e fragilità: la superficie può diventare irregolare, l’unghia più fragile del normale e tendere a sfaldarsi.
  • Coinvolgimento dell’alluce: è molto frequente che questi sintomi si manifestino inizialmente come un fungo dell’unghia dell’alluce.

Diagnosi: perché conviene confermarla

 

Anche se spesso si può sospettare la patologia dalla semplice osservazione, è sempre consigliabile confermare la diagnosi prima di iniziare determinati trattamenti (soprattutto quelli orali), per diversi motivi:

  • Esistono altre patologie che imitano l’onicomicosi e che non migliorano con gli antifungini.
  • Il trattamento orale richiede una valutazione delle controindicazioni e delle interazioni farmacologiche.
  • Conoscere il tipo di fungo (dermatofita, lievito, muffa) aiuta a scegliere la strategia terapeutica più adatta.

La conferma può essere effettuata attraverso un campione dell’unghia mediante esame diretto (KOH), coltura e/o test molecolari (PCR) o istologia (PAS), a seconda del caso. Nelle infezioni lievi il professionista può impostare un approccio iniziale e, se non si osserva risposta, ampliare gli accertamenti.

 

Qual è il trattamento per l’onicomicosi?

 

Per trattare i funghi alle unghie dei piedi è necessario eseguire una coltura per individuare il tipo di fungo (dermatofiti o candida) e la sua sensibilità ai diversi tipi di terapia antimicotica. Esistono numerosi trattamenti per l’onicomicosi.

1) Trattamenti topici (smalti antifungini)

Sono indicati nei casi lievi o moderati, quando l’interessamento dell’unghia è limitato. Si utilizzano smalti antifungini (ad esempio amorolfina o ciclopirox) e richiedono costanza per diversi mesi, poiché l’unghia impiega tempo a crescere e a rinnovarsi.

2) Trattamenti orali (sistemici)

Sono riservati ai casi moderati o gravi, con interessamento esteso, o quando l’unghia e la matrice risultano compromesse. I farmaci più utilizzati sono la terbinafina e l’itraconazolo (a seconda del tipo di fungo e del profilo del paziente). Nelle unghie dei piedi gli schemi terapeutici abituali richiedono diverse settimane di assunzione, e il risultato visibile può richiedere 9-12 mesi, ossia il tempo necessario affinché l’unghia si rinnovi completamente.

3) Fresatura, pulizia e controllo del focolaio da parte del podologo

In studio può essere utile ridurre lo spessore dell’unghia, rimuovere il materiale subungueale e trattare la pelle (piede d’atleta), se presente, per migliorare l’efficacia del trattamento e ridurre le recidive. Inoltre, favorisce l’azione del trattamento topico.

4) Laser per l’onicomicosi

Nelle cliniche Podoactiva disponiamo di un trattamento laser specifico per l’onicomicosi, un’opzione terapeutica efficace per combattere i funghi alle unghie. Il laser agisce mediante energia termica controllata che contribuisce a distruggere il fungo all’interno dell’unghia, rispettando il tessuto sano.

Si tratta di una procedura sicura, ben tollerata e particolarmente utile sia nei casi lievi sia nelle infezioni più persistenti.

Il laser offre i risultati migliori quando viene integrato in un trattamento combinato e personalizzato. L’associazione del laser con il trattamento topico e, quando indicato, con quello orale, aumenta significativamente l’efficacia complessiva, poiché consente di agire sul fungo attraverso meccanismi diversi.

A questo si aggiunge il trattamento in studio (fresatura, riduzione dello spessore ungueale e controllo del focolaio cutaneo in caso di piede d’atleta), che migliora la penetrazione degli antifungini e potenzia l’effetto del laser.

Questo approccio integrato consente di:

  • Ridurre più rapidamente la carica fungina.
  • Migliorare la risposta al trattamento topico e/o orale.
  • Diminuire il rischio di recidiva.
  • Favorire la rigenerazione progressiva di un’unghia sana.

Il piano terapeutico viene sempre adattato al grado di interessamento e alle caratteristiche di ciascun paziente.

 

Come posso prevenire i funghi alle unghie dei piedi?

 

Di seguito alcuni consigli per prevenire i funghi alle unghie dei piedi e preservare la salute podologica:

  • Utilizzare metodi di barriera, come le ciabatte in docce comuni, spogliatoi, hotel, piscine o palestre.
  • Usare prodotti specifici per controllare la sudorazione (polveri assorbenti).
  • Indossare calzini in materiali traspiranti, come il cotone, e cambiarli quotidianamente.
  • Lavare bene i piedi e asciugarli accuratamente, prestando particolare attenzione alla zona tra le dita.

Nel caso in cui il fungo sia già presente sui piedi, raccomandiamo di:

  • Lavarsi le mani immediatamente dopo aver toccato l’unghia infetta.
  • Mantenere pulita la zona in cui si trova il fungo.
  • Non utilizzare smalti finché la patologia non sia scomparsa.
  • Disinfettare il tagliaunghie e lavare tutti gli oggetti entrati in contatto con i piedi (scarpe, calze, asciugamani, tappetini da bagno, ecc.).

Conclusione

 

In definitiva, prendersi cura della salute dei propri piedi è fondamentale per prevenire o risolvere problemi come questi. Per questo motivo è consigliabile rivolgersi al podologo e sottoporsi regolarmente a trattamenti di chiropodia, quando necessario, per monitorare patologie come quella illustrata in questo articolo.




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